Calendario Didattico 2018

Le iscrizioni sono aperte fino a Gennaio 2018, con la possibilità di effettuare una prima lezione di prova

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La scuola si riserva di annullare le lezioni qualora non ci fosse il numero minimo d’iscritti

- DANZA E FITNESS

- RECITAZIONE

- CANTO e MUSICA

 

PSICOMOTRICITÀ

Bambini: 12 /24 mesi

Bambini 24/ 36 mesi

Ogni lezione si svolge col supporto di un adulto di riferimento (mamma, papà, nonni….)

E’ un’attività di cui non sempre si conoscono a fondo le potenzialità e quanto possa aiutare i nostri bambini nella loro crescita ed evoluzione. Spesso si pensa che la psicomotricità sia un’attività studiata solo per bambini con esigenze particolari e difficoltà, e quindi come terapia ma non è così. Da qualche anno viene proposta anche come esperienza educativa e preventiva.
La psicomotricità educativa accompagna il bambino nella sua crescita armonica e nel suo sviluppo globale

"La psicomotricità è un invito a comprendere ciò che il bambino esprime del suo mondo interno attraverso il movimento. E’ un invito a cogliere il senso dei suoi comportamenti", questa è una citazione di Aucouturier, pioniere della psicomotricità, che la definisce in modo chiaro e semplice.

Il gioco è il principale strumento utilizzato dall’esperto per stabilire una relazione efficace e di fiducia con il bambino così da poter promuovere la sua evoluzione. Attraverso il gioco si sperimenta, si conosce, si impara, ci si arricchisce; il gioco permette di riconoscere le proprie emozioni, il proprio corpo, i concetti cognitivi e dare stabilità e sicurezza nello svolgere le azioni, è utile per fortificare le relazioni tra i pari e gli adulti.
Fondamentale è la componente relazionale quindi si cerca di incrementare la relazione tra i pari e la consapevolezza di se stesso e dell’altro.
I giochi proposti ruotano intorno a pensieri, azioni, emozioni, parole, strategie, movimento. Da un’apparente semplice azione, il bambino scopre,impara, si incuriosisce.

A 18/24 mesi il bambino inizia a scoprire il mondo intorno a se’, usa le manine in modo finalizzato così come lo sguardo. Si possono proporre giochi di movimento semplici con palle di diverse dimensioni, cerchi, tappetini morbidi e duri, foulard e materiali che attivano il movimento spontaneo del bambino. Inoltre si possono proporre giochi sensoriali che stimolino i sensi del bimbo come ascoltare qualche canzone, sperimentare superfici diverse sia con le mani che con i piedi, osservare giochi luminosi che incurioscono i bambini.
Da 24 a 36 mesi anni il bambino sperimenta il suo corpo e il senso del movimento, inizia ad utilizzare le prime coordinazioni occhio-mano, occhio-piede, inizia ad essere consapevole del proprio corpo, dello spazio e delle sue azioni. Si sviluppa il senso dell’attesa, il rispetto dei turni e la conoscenza del ritmo, comincia anche il gioco del “ far finta di”.
Vengono proposte attività di gioco con palle grandi, medie e piccole più finalizzate cioè si chiede ai bambini di fare canestro nei cerchi o di mettere le palle dentro o fuori un cerchio o una scatola, iniziando a sviluppare alcune concetti spaziali e cognitivi. Si iniziano a proporre attività di maggiore consapevolezza di se’ e dei compagni dove è presente un turno da rispettare. Si possono costruire insieme navi, castelli, astronavi. Si propongono attività di equilibrio come camminare su superfici ristrette o portare dei fiori o dei pesci nella loro casa. Si incrementa il senso del ritmo e del movimento con canzoni.

La psicomotricità è fatta di tanti piccoli passi, di sorrisi, di sguardi e di incontri.
Con la speranza che si diffonda il più possibile e che tutte le mamme capiscano la sua importanza e la sua magia.

Giulia Puerari Dott.ssa in Psicomotricità infantile

pueSono laureata in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva conseguita presso l'Università degli Studi di Milano nell’anno 2013/ 2014 .
Il mio progetto di tesi è stato svolto presso Danzamania in quanto credo che ci siano diversi punti in comune tra la danza e la psicomotricità che arricchisce e potenzia le principali tappe evolutive.
La danza mi ha sempre accompagnato nel mio percorso personale infatti ho frequentato e frequento alcuni corsi a Danzamania.

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Ho conseguito l'attestato di Mediatrice Feuestein PAS BASIC 1 nell’anno 2014/2015, metodo di potenziamento cognitivo basato su schede che stimolano i processi cognitivi, logici, spazio-temporali e visivi; destinato a soggetti con funzionamento cognitivo di base o in età prescolare; soggetti a rischio, per prevenire possibili difficoltà di apprendimento, soggetti che necessitano di riabilitazione cognitiva.
Durante il percorso di formazione ho seguito il reparto di neuropsichiatria infantile del IRCCS “Santa Maria Nascente” - Don Gnocchi, la U.O.N.P.I.A dell'Ospedale San Paolo dove viene anche svolto il servizio accompagnamento alla crescita e il centro “Peppino Vismara” in cui ho potuto confrontarmi soprattutto con patologie neuromotorie.

Attualmente lavoro in una scuola primaria di Milano all’interno di un team che segue bambini con disturbo dello spettro autistico di diversa gravità e ha come obiettivo l’inclusione tra i pari. In questa scuola ho potuto svolgere per alcuni anni un progetto di psicomotricità preventiva sulle classi prime.
Promuovo progetti e laboratori di psicomotricità preventiva in asili nido, scuole materne ed elementari.
Collaboro inoltre con diversi centri a Milano e nell’ hinterland dove svolgo psicomotricità educativa-preventiva con gruppi di bambini di diverse età e psicomotricità terapeutica.

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GINNASTICA POSTURALE

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Rivolta a tutti: giovani e meno giovani, ragazzi, adulti e over….

Si pensa troppo spesso che la ginnastica posturale sia rivolta esclusivamente a persone con esigenze specifiche e con problematiche reali, dovute a traumi e infortuni, e che debbano pertanto fare un percorso di riabilitazione. In realtà non è solo questo.
Quest’attività può essere e anzi dovrebbe essere soprattutto educativa e preventiva.
Educativa perché si educa il corpo ad assumere posizioni corrette che non danneggino la postura del corpo.
Preventiva perché aiuta ad evitare, quindi prevenire, quelli che sono gli squilibri e i danni, che negli anni a seguito di posture scorrette o di traumi, più o meno gravi, il corpo subisce.
La ginnastica è rivolta a chiunque voglia migliorare la mobilità articolare e l’elasticità muscolare.
Gli esercizi si prefiggono di migliorare la coordinazione, riequilibrare le posture errate che causano o potranno causare dolori e fastidi.

Alice Tarantino Dott.ssa in Fisioterapia

• ISTRUZIONE E FORMAZIONEtar

Nel 2011 consegue la Laurea in FISIOTERAPIA presso l’Università degli Studi di Milano durante il quale fa esperienza di tirocinio presso molte strutture ospedaliere di Milano e San Pellegrino Terme.

Prosegue la sua formazione professionale in Terapia Manuale Osteopatica presso l’I.I.T.M. School di Bologna e continua il percorso postgraduate con il TRATTAMENTO FASCIALE dei sistemi VISCERALE, CRANIALE E MUSCOLO-SCHELETRICO.

Infine prende l’attestato di LINFODRENAGGIO METODO VODDER.

• ESPERIENZE LAVORATIVE

Appena laureata ha lavorato presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (MI) nel reparto di riabilitazione ortopedica e successivamente ha iniziato collaborazioni con vari centri di fisioterapia e riabilitazione.

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Attualmente collabora con il centro fisioterapico CTR PIU’ di Assago per trattamenti di fisioterapia, terapie fisiche, quali la Tecar Terapia, e corsi di Ginnastica Posturale; oltre che con la Fondazione Biffi ONLUS di Milano per trattamenti di fisioterapia domiciliare e lo Studio Valsalva di Milano per corsi di Ginnastica Posturale.

• HOBBIES

Amante degli sport fin da piccola ha praticato sci, equitazione e pallavolo, ma la sua vera passione è sempre stata la Danza. Nostra allieva da quando aveva 6 anni, ha partecipato a molti nostri spettacoli di musical a teatro e frequenta ancora Danzamania.