Danzamania e la sua Storia

IMG 20160216 105213Monica Stoppi nasce a Milano nel 1972.
Inizia a studiare danza classica all’età di 7 anni, le piace e si appassiona tanto che non smetterà mai. Ma il suo obbiettivo non è stranamente quello di diventare una ballerina. 
All’età di 20 anni scopre che le piace molto insegnare, e inizia a  farlo nella scuola dove studiava. E’ per lei facile creare coreografie, ha inventiva e scopre questa sua dote naturale. Nel 1994 crea e fonda l’Associazione Danzamania dove impartisce lezioni di danza jazz. Capisce che la danza deve diventare per lei un lavoro, decide così  di stravolgere la sua vita. Abbandona gli studi universitari presso la facoltà di architettura a Milano e si iscrive alla Scuola Professionale Italiana Danza (SPID) di Milano. Ha già 24 anni, ma decide comunque di mettersi in gioco. Oltre alla danza classica e jazz studia nuove discipline: hip hop, danza contemporanea,  tip tap, flamenco, canto e recitazione. Tutte le mattine è in accademia, dove trascorre tante ore a studiare, il pomeriggio si dedica all’insegnamento. Adesso più che mai, ai suoi allievi può trasmettere non solo la passione per quest’arte ma anche una buona tecnica. Ne è prova il fatto che molte ragazze che hanno studiato presso Danzamania ora lavorano già come ballerine professioniste. Dopo 4 anni di studio e sacrifici si diploma. Inizia a fare audizioni e fortunatamente arriva il primo lavoro in teatro come ballerina, attrice e cantante in “Beatrice e Isidoro”con le coreografie di Franco Miseria, un musical non fortunato ma sicuramente è un’esperienza e ha modo di lavorare accanto a professionisti come Michele Carfora, Gianfranco D’Angelo,Annalisa Minetti e Ugo Conti. Continua a studiare frequentando lezioni e stage di jazz, tip tap, facendo lezioni private di recitazione e canto. Non abbandona l’insegnamento anzi Danzamania si ingrandisce sempre più: tanti iscritti, nuove discipline, altri insegnanti, tanti spettacoli e tante soddisfazioni.
Poco dopo arriva la scrittura per un nuovo musical “Appy l’uomo che ha costruito il mito dei Beatles” con le coreografie di Rita Pivano, lavorando al fianco di Gianfranco Phino e Pietro Pignatelli. Si tratta di una turnè più lunga e fortunata.
Nel frattempo viene riconosciuto anche il suo talento come coreografa e inizia la collaborazione con il Teatro delle Erbe diventando responsabile e coreografa per 8 stagioni estive consecutive nei parchi acquatici a tema.
Una nuova passione nasce in Monica: la recitazione; tanto che viene selezionata per il ruolo di attrice co-protagonista in una commedia teatrale. Si tratta di una piccola compagnia, ma il ruolo è importante e impegnativo, perché dovrà interpretare una donnina molto vecchia di nome Marta Brewster in “Arsenico e vecchi merletti”.IMG 20160812 222510Nel 2005 Danzamania trova una nuova collocazione, non è ancora quello che Monica desidera ma almeno non è più costretta ad insegnare in un locale comunale ma bensì privato. Può finalmente organizzare tutte le lezioni che vuole con insegnanti diversi. Non più solo danza ma anche canto e recitazione
Infine è la volta di un nuovo musical: “Annie” con le coreografie di Jillian Bruce. Monica viene scelta prima come ballerina del corpo di ballo e poi selezionata per interpretare il ruolo di Lily St. Regis, dovrà quindi anche recitare e cantare. 
E’ difficile conciliare l’insegnamento con le prove e le repliche ma la voglia di continuare e far crescere Danzamania è sopra ogni cosa.
Nel 2006 Monica affitta una struttura ed è decisa ad aprire un centro danza totalmente autonomo. Il lavoro da fare è tanto: si tratta di ristrutturate tutto e creare ogni cosa. Tutto ciò ovviamente richiede tempo e denaro, ma l’aiuto di persone care e a lei vicino fanno in modo che tutto questo diventi reale. 
Danzamania diventa una scuola d’arte: danza in tutte le sue forme, canto, teatro e recitazione, musica, arti orientali, benessere fisico e fitness.
Il 16 settembre del 2007, giorno dell’inaugurazione, si aprono le porte della nuova ASD Danzamania. C’è tutto quello che Monica aveva sperato: 3 sale di danza, tre spogliatoi, una reception ampia, un ufficio, un magazzino per la scenografia, una costumerai. 
Insomma, ora è l’inizio, anche se tanto è già stato fatto!!!
Monica, è vero non ha avuto il tempo di lavorare tanto su se stessa e di arricchire il suo curriculum professionale, ma sicuramente ha fatto tanto per tutti coloro che avevano la voglia di intraprendere la carriera dell’artista ed ora grazie ad un ambiente più idoneo e alla professionalità di tutto lo staff sarà più che mai il suo obbiettivo !!!